marzo 3, 2016

ROSEEEEEEE !!!!!!!!

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dicembre 28, 2015

alcune rose 2016

-goethe-rose abracadabra acropolis andre-le-notre ashram astronomia austriana barock rampic blue-perfum blue-river broceliande china-girl eyeconic frenesie goneweine hansestadt-rostock jardins-de-bagatelle jazz lipstick marvelle novalis quatre season rhapsody-blue rimosa romantica scarlet rampic schwarze-madonna vedette White_Meidiland_web_0

ottobre 9, 2015

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agosto 2, 2015

Vivaio del masso di toja elena Pubblicato da Elena Toja · 22 h · ad AGOSTO saremo aperti,a parte una breve parentesi intorno a ferragosto. venite a trovarci se avete tempo e voglia di fare due chiacchiere… Per tutti quelli che ci diranno di aver letto questo post è pronto un piccolo omaggio! BUONE FERIE A TUTTI 🌻

giugno 3, 2015

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giugno 3, 2015

Apricot sky rampicante vicino a Pierrre de ronsard rampic. iceberg sullo sfondo

apricot sky e p de ronsard

Mag 26, 2015

ATRIPLEX HORTENSIS

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Questa specie è originaria dell’Asia centrale (Mongolia), da dove si è poi diffusa successivamente in Europa e quindi nel N. America. Oggetto di raccolta alimentare fin dalla preistoria, è ben nota già dal tempo dei Romani, che ne facevano grande uso e già si chiamava Atriplex; è stata tenuta in grande onore nel Medioevo e nell’epoca rinascimentale, ma venne successivamente detronizzata dall’odierno spinacio. Attualmente è coltivata quasi esclusivamente nel centro Europa.
Quindi, il treppico è rimasto nelle nostre terre, coltivato dall’uomo, per oltre 2.000 anni senza che ne siano state alterate le sue caratteristiche naturali!
Conosciuta anche come Atreplice degli orti o bietolone rosso, ha inoltre altri nomi volgari, quali spinacione e bietolone, oltre che treppico; in inglese Orach, mountain spinach, orache, arache, orage, butter leaves. Qualche volta è chiamato anche “salt bush” per la sua tolleranza al suolo alcalino. In francese French spinach, Arroche, arroche des jardins, Belle dame ed infine  in tedesco Melde, Gartenmelde.
Ma veniamo alla sua descrizione.
Si tratta di una specie annuale alta fino a 2 m, con fusto eretto, angoloso e portamento piramidale. Foglie con lamina triangolare-astata (3-4 x 6-10 cm) acute, intere o leggermente sinuose, generalmente con margine liscio, a volte con qualche dente, le superiori più piccole, con picciolo di 1 cm e lamina strettamente lanceolata.
In estate, gli steli si allungano ramificandosi, producendo infiorescenze riunite in pannocchia ramosa in luglio-agosto; fiori poligami insignificanti verdastri o rossastri (impollinazione anemofila), cui seguono numerose infruttescenze membranacee, dapprima erbacee, poi cartilaginee, bruno chiare o rossastre, contenenti piccoli semi neri. A volte vengono prodotti semi senza membrana, spesso non vitali.
L’uomo ha comunque “lavorato” anche sull’ Atreplice degli orti, creandone alcune cultivar le cui foglie possono essere giallo verdi, rosse o rosso porpora, di forma triangolare o astata.
Fra queste, la cv. alba è forse quella più comunemente nota. Le foglie sono verde chiaro, quasi giallognole. La cv. rubra ha steli, foglie e infiorescenze rossastre; quella verde, nota come Green orach o Lee’s giant orach, è la più vigorosa, con fusti robusti e ben ramificati; è probabilmente quella che maggiormente corrisponde alla specie. Le foglie sono più arrotondate, prive o quasi di denti e di colore verde scuro. L’ultima varietà infine, poco nota, ha fogliame e fusti color rosso rame.
Una specie che si coltiva facilmente
 Lo Spinacione si coltiva bene in terreni poveri, preferibilmente sabbiosi. È molto tollerante della salinità e del calcare nel terreno. Richiede il pieno sole e eventuali annaffiature nei periodi siccitosi, pur tollerando abbastanza bene l’aridità.  Sopporta solo geli moderati. Specie annuale, si propaga seminando in primavera i frutti interi, contenenti un solo seme, interrandoli non troppo profondamente e distanziandoli di almeno 20 cm. Le piantine si svilupperanno dopo 3 o 4 settimane.
Si può anche seminare in ambiente protetto e trapiantare all’aperto quando non è più freddo. Si inizia a raccogliere le foglie dopo 30-40 giorni.
All’aperto, si semina in marzo, su file distanti 50 cm per poi diradare a 20-30 cm lungo le file. L’atreplice degli orti tende ad andare a seme se non è abbondantemente innaffiato. Cresce comunque assai più facilmente dello spinacio ed è molto più tollerante del caldo, del freddo e della aridità. Le cultivar a foglie rosse sono inusuali fra i vegetali commestibili; inoltre non perdono il colore dopo la cottura.
Come si raccoglie e come si consuma
La raccolta delle foglie deve essere frequente, man mano che si sviluppano; le piante vanno cimate spesso perchè non vadano a seme. Queste si consumano generalmente subito dopo il raccolto, perché appassiscono rapidamente. Vengono cucinate e impiegate in maniera analoga a quelle degli spinaci  e nelle zuppe di verdure. Possono essere cotte, anche senza aggiunta di acqua. Il loro gusto è simile a quello degli spinaci,.Tollerato anche da chi soffre di calcolosi,in quanto povera di ossalati
. È detto altresì che calmi il cattivo umore!

aprile 30, 2015

Basilico Novello..greco,cannella,limone,tai,rosso

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aprile 17, 2015

ROSAIO rifiorente a mazzi REVOLUCION

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aprile 17, 2015

delphinium

  • Delphinium: Non curante, ma anche Cuore aperto.imgres